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mercoledì 28 GIUGNO 2017
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Cenni storici

Architettura tipica del luogo

La conformazione attuale di S. Eufemia deriva dalla fusione di due nuclei abitativi diversi: Villa Ricciardi e Villa S. Eufemia.

Villa S. Eufemia di epoca più antica è più estesa di Villa Ricciardi e si presenta con una tipica disposizione a pettine dell’abitato, con una strada principale, Via Capo Croce, da cui si dipartono in entrambi i lati le vie secondarie. Non mancano costruzioni antiche risalenti soprattutto al ‘500, ma l’architettura nel complesso è semplice, ricordiamo che in passato si viveva di pastorizia unica fonte di risorsa a cui si aggiungeva un’agricoltura piuttosto povera. Il complesso urbanistico del Comune è semplice ed improntato alle esigenze abitative di una società ad economia agro-silvo-pastorale con costruzioni in pietra strutturate con un piano terra o un piano interrato che veniva usato come stalla ed un piano terra o un eventuale primo piano di abitazione.

Basi architettoniche attestato l’esistenza di due grossi palazzi, dimore di famiglie tra le più benestanti, ormai nel corso dei secoli ridivisi fino a costituire abitazioni di modeste dimensioni. Meno modificato è il palazzo di epoca settecentesca sito in Villa Ricciardi, fino a 40 anni fa adibito a pensione con il nome di “Pensione Azzurra”.

Roccacaramanico risulta più interessante per la configurazione arroccata a castello con le “case mura” e “a torre” culminanti con la Chiesa della SS. Trinità del 1514 o come più conosciuta della patrona la Madonna delle Grazie costruita su un’antica preesistente torre d’avvistamento, e l’ex Municipio, già Chiesa di S. Antonio Abate.

Archeologia

Resti di un abitato altomedievale sono stati rinvenuti nella zona di Fonte Cafaggio.